‘Facciamo il punto’ con il diesse Androvich

IMG_2061Torna la rubrica “Facciamo il punto”. Iniziamo con il direttore sportivo del Fiorano Christian Androvich e parliamo del campionato di eccellenza dove sono già state disputate le prime 5 giornate.
Salve direttore, le prime 5 giornate sono alle spalle, l’inizio è stato farraginoso con una sconfitta e un pareggio, poi sono arrivate tre vittorie di fila, soddisfatto? 
Sicuramente molto soddisfatto in primis per i risultati. 10 punti fatti su 15 disponibili sono un buon punto di partenza, ma soprattutto sono soddisfatto per quanto si è ottenuto in così poco tempo sia a livello di gioco che a livello di coesione nello spogliatoio. 

Guardando la classifica si nota che il Fiorano ha già incontrato le ultime due, forse il quarto posto attuale è frutto anche di un calendario favorevole?
Sapevamo di affrontare all’inizio alcune squadre che in teoria non puntano alla promozione, ma questo può rendere le partite ancora più dure. Ci si deve confrontare da subito con un grande agonismo perchè si tratta di scontri diretti e per noi che siamo molto rinnovati c’erano rischi in più. Invece ne siamo usciti molto bene, guadagnando su alcune rivali dirette.
La squadra presenta varie novità, il centrocampo sembra già bene integrato, in attacco manca ancora un pò di fluidità nei movimenti ma i gol arrivano lo stesso
E’ vero, e questo ci da conferma della bontà dell’organico. Hanno segnato ragazzi di tutti i reparti: domenica Costa, le due partite precedenti Cavallini e Baldoni e tutti gli attaccanti sono andati a segno. Il provare a giocare un buon calcio, che è il diktat del mister, permette a tutti di tirar fuori le proprie qualità. Infatti abbiamo segnato in vari modi, dalla distanza, da fermo, su contropiede e su azione. Il mister sta lavorando molto bene. E nelle ultime partite è migliorato anche l’assetto difensivo. 
Restando all’attacco, Zanetti ha salutato la truppa e quindi c’è un giocatore in meno, si pensa di allargare la rosa? 
Abbiamo segnato dieci gol in cinque partite, numeri alla mano siamo a posto. Una prima punta di peso ed esperta sulla carta potrebbe mancare, ma abbiamo parecchi giocatori in grado di segnare e questo è un punto di vantaggio. Quindi anche se è giusto stare sempre attenti alle dinamiche di mercato, e questo vale per tutti i reparti e per tutto l’anno, per ora intervenire sull’attacco non è certamente una priorità.
Mr Fontana ci aveva abituato ad una squadra in grado di cambiare modulo in corsa, con mr. Fava questa capacità è stata ulteriormente sviluppata.
É così, col mister si è partiti da un’idea di gioco base con la difesa a quattro. Ciò non toglie che i nostri giocatori ci permettono di cambiare modulo in virtù di determinate partite o anche a seconda delle fasi di gioco. É difficile assimilare queste cose ma è molto importante provarci e credo che questa capacità di cambiare potrà essere una nostra forza nel prosieguo del campionato. 
Il Fiorano ha anche superato il turno in Coppa, aspettative?
L’aspettativa è più quella di giocare bene che quella di fare risultato. Far bene in coppa fa piacere anche se non dà risultati tangibili al di là del prestigio. Abbiamo davanti altre due partite e le sfrutteremo per lavorare sulla mentalità di squadra e sul nostro gioco propositivo. Sarà anche un’occasione per far crescere i più giovani. Poi si vedrà. 
Domenica ci aspetta il derby con la San Michelese. Non hanno ancora trovato continuità e vengono da un pareggio rocambolesco, ma sul loro campo storicamente fatichiamo. Cosa ti aspetti?
Mi aspetto di rivedere quanto visto nel mese di settembre, cioè una squadra determinata e “cattiva” che prova anche a fare gioco. Sarà una battaglia, perchè la Sanmichelese, come noi, cerca di arrivare alla salvezza il prima possibile. É un derby e per noi deve essere uno stimolo in più anche perchè negli ultimi anni abbiamo sempre faticato con loro. Bisogna mettercela tutta: abbiamo alte aspettative.